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L’Origine del “Mito Virginale”

Immacolata

Va premesso che la cronaca del concepimento virginale del Cristo fu una costruzione a posteriori degli evangelisti volta a incontrare il gusto dei romani che si apprestavano a convertire e che sapevano fatti simili sui loro dèi pagani. Mai Gesù racconta la propria origine in prima persona.

Ora si noti che il termine tradotto con “vergine” è “almah”, che non denota in alcun modo l’integrità dell’imene, ma indica semplicemente uno stato di non preparazione, una giovinetta non ancora pronta o non in età per avere un rapporto sessuale.

La gravidanza dell’almah è centrale nel ciclo del dio e della dèa delle religioni agresti, oggi caro alla Wicca, ma la sua origine è probabilmente archetipa. Rappresenta infatti la coscienza che ancora impreparata viene violentata dagli eventi del mondo esterno. Più avanti però la coscienza matura e si riscatta, sottomette il mondo esterno e lo spinge a morire per lei, per poi rinascere proprio da lei come frutto di quel concepimento violento.

Certamente questo mito è stato rinforzato nel tempo dai rarissimi casi di partenogenesi. Oggi sappiamo che nella partenogesi la madre dà alla luce un clone di se stessa, e in nessun modo può essere maschio, perché la partoriente è priva del cromosoma Y.

La resurrezione di Gesù è invece più difficile da accostare al mito pagano, perché qui il dio muore e rinasce dal grembo della dèa; il cadavere resta cadavere, e il nuovo dio replica il vecchio più come funzione che come identità. In alcuni casi il vecchio dio viene ancora nominato e assume nuove funzioni dopo aver lasciato le precedenti al figlio. Osiride rinasce come Horus, ma al contempo ascende al Duat per divenirne il custode.

Le antiche cronache parlano però di una 13a iniziazione associata alla costellazione dell’ofiuco: il candidato sceglieva un modo plateale per essere ucciso, veniva sepolto e dissepolto tre giorni più tardi. I più restavano nella tomba, ma pare che qualcuno, edotto ai segreti più alti della conoscenza esoterica, ritornasse effettivamente in vita. Il rito si svolgeva il 17 gennaio o il 14 aprile, quest’ultimo in possibilità di coincidere con la Pasqua ebraica.

Cfr. “Cronache del Dominio
Cfr. “Oltre il Muro dei Ghiacci
Cfr. “La Lista di Rumor

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