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Cos’è il Male?

L’idea che il male sia l’assenza del bene o addirittura il suo contrario è priva di senso. Il male è piuttosto la premessa del bene, ovvero la condizione necessaria al suo manifestarsi. Il male è il disequilibrio, laddove il bene è l’agente che muove verso l’equilibrio. Se non ci fosse disequilibrio (necessità, sofferenza), l’amore non avrebbe alcun modo di manifestarsi. L’analogia fisica è con la forza e la sintropia (l’entropia inversa, la differenziazione). Se l’universo fosse perfettamente omogeneo, nessuna forza potrebbe mai manifestarsi. Ammettendone un’esistenza latente, qualsiasi oggetto sarebbe parimenti attratto o respinto da ogni verso e dal suo opposto, negando perciò ogni movimento. Nulla mai cambierebbe. Lo stesso concetto di tempo verrebbe meno. Affinché una forza si manifesti, la sintropia deve essere lontana dal suo valore minimo (ovvero l’entropia deve essere lontana dal suo valore massimo). Sarà l’azione delle forze ad abbassare la sintropia (ovvero ad alzare l’entropia), tendendo verso l’omogeneità e l’equilibrio. Quindi bene come forza e male come sintropia.

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