
Il più intricato caso di cronaca in Italia: nei labirinti di una mente malata o nel disegno di un’élite senza scrupoli?
Episodio 1, da Muschio Selvaggio:
Episodio 2, da Pulp:
Episodio 3, da Pulp:
Gentile dr.ssa V.,
Mi chiamo Diego Marin, ho 40 anni e sono un fisico teorico, variamente appassionato di tutto quanto è misterioso.
In un periodo infausto, e comunque istruttivo, della mia vita, ho frequentato diversi esponenti della massoneria padovana, bolognese, milanese e senese. Siamo nel bienno 2010-2012. A dirla tutta, ho fatto un anno e mezzo di tegolatura per ritirarmi al termine della cerimonia di iniziazione. Il mio rifiuto al giuramento è stato seguito da una riunione per decidere il mio destino, finché mi hanno lasciato andare perché «avevo visto troppo poco per costituire un problema».
Tra queste frequentazioni, più di una aveva accennato al Mostro di Firenze collegando gli omicidi alla consacrazione di un terreno in cui sarebbe sorto un tempio della Rosa Rossa, una specie di “circolo interno” e particolarmente sfrontato della Golden Dawn inglese (in cui peraltro “Rosa Rossa” era ufficialmente il nome del secondo livello organizzativo, obbediente solo ai c.d. “Maestri Sconosciuti”). Ascoltando i suoi interventi nei podcast di Fedez, mi sono convinto della bontà della pista da lei proposta, ma mi sono comunque chiesto se la sua soluzione neghi necessariamente le affermazioni dei miei “amici” massoni.
Secondo questi, sempre la Rosa Rossa avrebbe guidato Jack lo Squartatore. E infatti, la Golden Dawn nasce a Londra nel 1887, mentre Jack colpisce nel 1888. Applicando l’idea a Zodiac, nel 1967 nasce a San Francisco il “New Reformed Orthodox Order of the Golden Dawn” o NROOGD, e proprio lì, nella Bay Area, iniziano gli omicidi di Zodiac nel 1968. L’organo di governo del NROOGD era il “Consiglio del Cordone Rosso”.
È interessante che NROOGD si anagrammi in GORDON, lemma presente in numerosi toponimi del mondo anglofono. Nella fiction letteraria, Gordon (come cognome) è spesso l’identità di Jack lo Squartatore. Ma cosa significa Gordon? Prima di tutto consideriamo il gruppo consonantico DN, trasposto talvolta in TN per desonorizzazione. Nell’antico indoeuropeo (o addirittura in nostratico) indicava l’“acqua”, e compare infatti in innumerevoli fiumi: Don (Russia), Donets (Ucraina), Dnieper (Ucraina), Dniester (Moldavia e Ucraina), Danubio (Europa Centrale), Don, Doon, Dundee, Donagh, Dungarvan (Scozia), Tamigi (Inghilterra), Tana (Russia), Tana (Alaska), Giordano (Medio Oriente), Sidone (Libano), Dandaka (India), Rodano (Francia), Eridano (oggi Po, Italia).[1] Col tempo, essendo le città fondate presso i fiumi, il gruppo DN assunse il significato di città o luogo fortificato; ponendosi poi queste sulle alture, fu accomodato anche a indicare le “alture presso i fiumi”. Curiosamente, “Gor” in gallese vuol dire “altura” o “collina”, dacché “Gordon” può tradursi opportunamente come “altura presso il fiume”. Vediamo allora se gli omicidi di Zodiac e del Mostro hanno avuto luogo in “colline presso il fiume”:
ZODIAC (California, 1968–1969)
| Episodio | Luogo | Ambiente | Vicinanza a colline / corsi d’acqua |
| Lake Herman Road (Benicia, 20/12/1968) | Strada rurale tra Benicia e Vallejo | Campagna collinare con laghetti e ruscelli | ✅ Sì — la strada corre tra colline basse e stagni (“Lake Herman”) |
| Blue Rock Springs Park (Vallejo, 4/7/1969) | Parco urbano vicino a Columbus Parkway | Alture leggere e torrenti artificiali | ✅ Sì — zona sopraelevata con ruscelli stagionali |
| Lake Berryessa (Napa County, 27/9/1969) | Presso un lago artificiale | Riva lacustre tra colline boscose | ✅ Sì — perfetta corrispondenza: collina presso grande specchio d’acqua |
| Presidio Heights (San Francisco, 11/10/1969) | Quartiere residenziale ai piedi di colline, vicino alla baia | Urbano, ma affacciato su acqua (Baia di San Francisco) | ✅ Sì — area collinare a ridosso della baia |
MOSTRO DI FIRENZE (Toscana, 1968–1985)
| Episodio | Luogo | Ambiente | Vicinanza a colline / corsi d’acqua |
| 1968 – Signa | Campagna lungo l’Arno | pianura fluviale, vicina a rilievi | ✅ Sì — poco sopra il fiume Arno |
| 1974 – Borgo San Lorenzo | Mugello, vallata tra colline | vallone con torrenti | ✅ Sì |
| 1981 – Scandicci | zona collinare, boschi sopra l’Arno | colline boscose | ✅ Sì |
| 1982 – Baccaiano (Montespertoli) | tra vigneti e colline | piccoli fossi affluenti dell’Elsa | ✅ Sì |
| 1983 – Galluzzo | collina sud di Firenze, vicino al torrente Ema | ✅ Sì | |
| 1984 – Vicchio | vallata del Mugello, presso il torrente Sieve | ✅ Sì | |
| 1985 – Scopeti (Impruneta) | colline a sud-ovest di Firenze | ✅ Sì — presso un torrente minore |
Ho inserito anche l’omicidio del 1968, benché l’attribuzione al Mostro sia dubbia. Se però consideriamo come inizio dell’attività del Mostro il 1974, è interessante che nel 1973 sia stata istituita a Firenze la Società Italiana di Psicosintesi Terapeutica o SIPT, al confine tra psicologia ed esoterismo. Esponenti della prima ora furono Claudio Naranjo, Piero Ferrucci, Mimma Della Rocca, Adele Naddeo, Nanni De Ambrogi, Bruno Caldironi[2], Luigi Peresson e Claudio Cornazzani. Tornando agli anagrammi, SIPT diventa PITS, cioè “pozzi”.
A Totowa, città natale di Joseph Bevilacqua, indicato da alcuni – pur in assenza di indizi inoppugnabili – quale Mostro e Zodiac, esiste una Gordon Avenue. Sarebbe opportuno verificare se Bevilacqua vi abbia abitato.
«Per quanto riguarda la Rosa Rossa, esistono dei templi dislocati un po’ in tutto il mondo (49, secondo Gabriella Carlizzi), di cui alcuni servono per gli studi teorici, altri per la “pratica” e i riti esoterici; ma al di là di questo non si fanno riunioni ufficiali o periodiche. Nessuno può entrare nella Rosa Rossa se non avvicinato, perché di propria iniziativa non è possibile.»[3]
Mi rendo conto che si tratta di ben pochi elementi, ma non volevo escludere nulla, in caso i miei pensieri collimassero con indizi in suo possesso di cui non sono a conoscenza.
Avrei piacere nel sentire la sua opinione a riguardo. La ringrazio intanto per avermi letto.
[1] Proto-indoeuropeo: dānu- = “fiume, acqua corrente”; Proto-iranico e avestico: dānu = “fiume sacro”; Celtico: Danu → divinità madre dell’acqua e della fertilità; Sanscrito: dānu = “fluido, goccia”. Fonti: Mallory & Adams, The Oxford Introduction to Proto-Indo-European and the Proto-Indo-European World (2006); Pokorny, Indogermanisches Etymologisches Wörterbuch (1959); Room, Dictionary of Place Names (1984).
[2] Bruno Caldironi è collegato all’ambiente del “Cerchio Firenze 77”. Questo era un gruppo spirituale italiano nato a Firenze nel 1977, noto per la produzione di messaggi medianici che mescolavano spiritualità cristiana, esoterismo e psicologia. Venne fondato a Firenze nel 1977 da un piccolo gruppo di ricercatori spirituali che si riunivano per sedute medianiche; i messaggi sarebbero stati trasmessi da entità spirituali denominate “Maestri di Luce” o “Entità del Cerchio”; le comunicazioni avvenivano tramite i medium Roberto Setti e Jane Roberts (operante questa a Saratoga Springs – lett. “Sorgenti di Saratoga”, NY); il gruppo dichiarava di voler diffondere un insegnamento di evoluzione dell’anima attraverso l’esperienza terrena, combinando elementi del cristianesimo mistico, del pensiero orientale e della filosofia esoterica occidentale. Il motto del gruppo era «dove si concentra un grande male, nasce anche un grande bene, per una regola di base del funzionamento delle energie».
[3] Paolo Franceschetti, Sistema Massonico e Ordine della Rosa Rossa, UNO 2013, p. 199. Di Gabriella Carlizzi, Franceschetti commenta allusivo che morì di tumore dopo che «i medici hanno sbagliato diagnosi, dosi dei medicinali, e altro ancora».
Riflettevo su una possibilità… Sono arrivato al Cerchio Firenze 77 da Bruno Caldironi, membro della Società Italiana di Psicosintesi Terapeutica fondata a Firenze subito prima che comparisse il Mostro. Ora, il fondatore della Psicosintesi fu Roberto Assagioli, presunto allievo di Gurdjieff. A quanto mi è dato sapere, fu Franco Battiato ad affermare di avere appreso le idee di Gurdjieff da Piero Ferrucci (della SIPT), che le avrebbe acquisite a sua volta da Assagioli. Di queste troviamo riscontro ne L’Era del Cinghiale Bianco (1979), Prospettiva Nevskij (1980), Strade dell’Est (1980), Centro di Gravità Permanente (1981), Armenia (1982), Mesopotamia (1982), Magic Shop (1985) e No Time No Space (1985).
Il punto è che apparentemente non c’è nulla di sbagliato né nella Psicosintesi di Assagioli né nella Quarta Via di Gurdjieff. Io stesso ho usato quegli insegnamenti per guarire dal DOC. Sappiamo però che Gurdjieff lavorò con le élite e che ebbe un ruolo rilevante nella costituzione della UE (cfr. Appunti di Storia Proibita, #7 “Gurdjieff e l’Europa”). Questa contraddizione potrebbe legarsi proprio al motto del Cerchio 77: «Dove si concentra un grande male, nasce anche un grande bene, per una regola di base del funzionamento delle energie».
È verosimile che Gurdjieff, e altri con lui, appoggino le élite nella convinzione che una grande catastrofe condurrebbe, per compensazione, a una nuova età dell’oro? Persone tanto istruite e introspettive possono aderire a una tale follia?